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DOTT.SSA
FRANCESCA MARINI

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PSICOLOGA CLINICA
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Iscritta all’Ordine degli Psicologi e delle Psicologhe delle Marche n. 03877

Sono la Dott.ssa Francesca Marini, Psicologa e Specializzanda in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale presso la Scuola di Specializzazione Studi Cognitivi di Rimini.

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Mi occupo di bambini, adolescenti e famiglie, con particolare interesse per l’età evolutiva, l’apprendimento e tutti i disturbi del neurosviluppo.

Nel corso della mia formazione e della mia esperienza professionale ho approfondito in particolare l’ambito dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), dei Bisogni Educativi Speciali (BES), dell’ADHD in età evolutiva e nell’adulto, della plusdotazione e dell’Alto Potenziale Cognitivo (APC), delle funzioni esecutive e del metodo di studio.

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Mi sono laureata in Psicologia Scolastica e di Comunità presso l’Università di Bologna e dopo l’abilitazione professionale, mi sono iscritta all’Ordine degli Psicologi della regione Marche.

Ho successivamente conseguito un Master in DSA, BES e Disturbi dello Sviluppo presso l’Università degli Studi di Urbino e un Master in Psicomotricità Clinica e Riabilitazione Neuropsicologica, approfondendo la mia formazione nell’ambito dell’apprendimento, delle funzioni cognitive ed esecutive e del potenziamento neuropsicologico.

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Durante il mio percorso ho avuto modo di svolgere il tirocinio professionalizzante presso un centro multidisciplinare accreditato dalla Regione Marche, esperienza che mi ha permesso di avvicinarmi e approfondire l’ambito delle valutazioni neuropsicologiche, lavorando all’interno di un’équipe composta da diverse figure professionali e specializzandomi nel metodo di studio.

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Negli anni ho inoltre approfondito la mia formazione nell’ambito della plusdotazione e dell’Alto Potenziale Cognitivo e dell’ADHD nell’adulto, con particolare attenzione non solo agli aspetti cognitivi e attentivi, ma anche alla valutazione neuropsicologica ed alle ripercussioni che le caratteristiche individuali possono avere nella vita emotiva, relazionale, scolastica, universitaria e lavorativa.

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Attualmente mi sto continuando a formare su entrambe le tematiche ed ha dicembre parteciperò ad un corso con LAB Talento presso l’Università di Pavia e svolgerò diversi corsi relativi alle tematiche relative all’ADHD Adulto ed età evolutiva.

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Attualmente frequento la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale Studi Cognitivi di Rimini e svolgo il tirocinio previsto dalla Scuola presso i Centri di Salute Mentale di Fano e Pesaro, dove ho la possibilità di approfondire ulteriormente l’ambito della psicologia clinica e della salute mentale dell’adulto.

Nel mio lavoro ritengo importante non fermarsi esclusivamente alla difficoltà o all’etichetta diagnostica, ma cercare di comprendere come funziona quella specifica persona, quali sono i suoi bisogni e quali le risorse e le potenzialità da cui partire per costruire un percorso individualizzato.

AMBITI DI INTERVENTO​

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La mia attività è rivolta a bambini, adolescenti, adulti e genitori e comprende principalmente:

  • supporto psicologico in età evolutiva;

  • supporto psicologico nell’adulto;

  • difficoltà emotive e relazionali;

  • ansia, paure e difficoltà legate alla separazione in età evolutiva;

  • difficoltà di regolazione emotiva e comportamentale;

  • ADHD in età evolutiva e nell’adulto;

  • difficoltà attentive, organizzative e delle funzioni esecutive;

  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA);

  • Bisogni Educativi Speciali (BES) e difficoltà scolastiche;

  • Metodo di studio e sviluppo dell’autonomia scolastica;

  • Avvio e utilizzo degli strumenti compensativi e digitali;

  • Potenziamento degli apprendimenti e delle funzioni esecutive;

  • Plusdotazione e Alto Potenziale Cognitivo (APC);

  • Parent Training e sostegno alla genitorialità;

  • Consulenza e confronto con genitori, insegnanti e altre figure professionali coinvolte nel percorso.

Bambino che gioca con l'alfabeto

IL MIO APPROCCIO

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Ogni persona ha un proprio modo di pensare, apprendere, vivere le emozioni e affrontare le situazioni della quotidianità.

Per questo considero fondamentale che il percorso parta dalla comprensione del funzionamento individuale, senza limitarsi esclusivamente al sintomo o alla difficoltà riportata.

 

Soprattutto in età evolutiva, il disagio può manifestarsi in modi molto diversi: attraverso ansia, paure, somatizzazioni, difficoltà nella separazione, disregolazione emotiva, comportamenti oppositivi, difficoltà attentive, scolastiche o relazionali.

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Nel lavoro con bambini e adolescenti utilizzo, in base all’età e agli obiettivi individuati, il colloquio, il gioco, attività strutturate e strumenti psicoeducativi personalizzati, lavorando sulla consapevolezza emotiva, sull’autoregolazione, sull’autonomia, sulle funzioni esecutive e sul senso di autoefficacia.

Ritengo inoltre importante considerare il bambino all’interno dei suoi principali contesti di vita. Il percorso prevede il coinvolgimento dei genitori, il confronto con la scuola e la collaborazione con gli altri professionisti che seguono il bambino o il ragazzo.

DSA, METODO DI STUDIO E AUTONOMIA SCOLASTICA

Pastelli a cera in primo piano

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Una parte importante della mia attività è dedicata alle difficoltà di apprendimento, ai DSA e alla costruzione di un metodo di studio efficace e personalizzato.

Lavorare sul metodo di studio non significa semplicemente aiutare un bambino o un ragazzo a svolgere i compiti, ma accompagnarlo a comprendere come apprende meglio, quali strategie risultano maggiormente efficaci per lui e come possa diventare progressivamente più autonomo.

 

Il percorso può riguardare l’organizzazione del materiale e del tempo, la pianificazione dello studio, la comprensione del testo, l’individuazione delle informazioni principali, la costruzione di mappe e schemi, le strategie di memorizzazione e la preparazione di verifiche e interrogazioni.

Quando necessario, accompagno bambini e ragazzi anche nell’avvio e nell’utilizzo degli strumenti compensativi e digitali, affinché possano imparare non soltanto ad utilizzarli, ma soprattutto a capire quale strumento scegliere, come utilizzarlo e in quale momento, in base alle caratteristiche del compito.

 

Particolare attenzione viene riservata anche alle funzioni esecutive coinvolte nello studio, come attenzione, memoria di lavoro, pianificazione, organizzazione e gestione del tempo, aspetti che possono risultare particolarmente importanti nei ragazzi con DSA e ADHD.

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L’obiettivo è favorire progressivamente autonomia, consapevolezza del proprio modo di apprendere, motivazione e senso di autoefficacia, riducendo la dipendenza dall’adulto nello svolgimento delle attività scolastiche.

ADHD E FUNZIONI ESECUTIVE

Ragazza che fa i compiti

L’ADHD non riguarda esclusivamente la capacità di mantenere l’attenzione, ma può coinvolgere diversi aspetti del funzionamento quotidiano, come organizzazione, pianificazione, memoria di lavoro, gestione del tempo, controllo degli impulsi e regolazione emotiva. In bambini e adolescenti queste difficoltà possono avere ripercussioni sulla vita scolastica, familiare e relazionale e possono influire anche sulla percezione delle proprie capacità.

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L’ADHD può essere presente anche in età adulta, assumendo caratteristiche differenti rispetto all’infanzia. Le difficoltà possono riguardare, ad esempio, la gestione delle priorità, la procrastinazione, l’organizzazione delle attività quotidiane e lavorative, la gestione delle scadenze e la distraibilità. Il lavoro viene costruito sulle caratteristiche e sulle esigenze della singola persona e può comprendere psicoeducazione, comprensione del proprio funzionamento e individuazione di strategie concrete da utilizzare nei diversi contesti della vita quotidiana.

PLUSDOTAZIONE E ALTO POTENZIALE COGNITIVO

Studente alla scrivania

La plusdotazione e l’Alto Potenziale Cognitivo rappresentano un’altra area alla quale ho dedicato parte della mia formazione.

Possedere elevate capacità cognitive rappresenta una risorsa, ma non significa necessariamente essere esenti da difficoltà.

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Alcuni bambini e ragazzi possono presentare bisogni specifici sul piano emotivo, relazionale o scolastico, oppure sperimentare una distanza tra le proprie capacità cognitive e altri aspetti del proprio sviluppo.

 

Diventa quindi importante comprendere il profilo individuale del bambino o del ragazzo, valorizzandone le potenzialità senza trascurarne eventuali fragilità o bisogni. Il lavoro può coinvolgere anche la famiglia e, quando necessario, il contesto scolastico, con l’obiettivo di favorire una maggiore comprensione delle caratteristiche del bambino e individuare strategie adeguate al suo funzionamento.

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